

Ventitr.

L'unificazione della Germania.


87. Bismarck e la preservazione dell'aristocrazia prussiana.

Da: A. J. P. Taylor, Storia della Germania, Laterza, Bari, 1963.

Nonostante gli esiti finali della sua politica, il raggiungimento
dell'unificazione germanica non era, secondo lo storico inglese
Alan John Percival Taylor, lo scopo iniziale della politica
bismarckiana. Il cancelliere prussiano sapeva bene che
l'unificazione avrebbe provocato la dissoluzione dell'aristocrazia
degli junker, sulla quale si basava la struttura militare e
amministrativa della Prussia, e alla cui conservazione egli
impegn tutte le sue forze. La costituzione di una grande Germania
avrebbe inoltre provocato attriti inevitabili con Austria e
Russia, con le quali egli intendeva invece difendere il vecchio
ordine conservatore contro la diffusione del liberalismo. Cos,
con una politica dai risvolti in un certo senso paradossali,
Bismarck evoc il fantasma dell'unificazione al fine di evitarne
la realt.


Quando [Bismarck] divenne primo ministro nel 1862 egli non
possedeva alcun programma ben definito, salvo quello di conservare
l'ordine sociale degli Junker. Sentimentalmente, come inclinazione
personale, avrebbe preferito un ritorno all'ordine conservatore
dei tempi di Metternich: Austria e Prussia unite nella resistenza
al liberalismo in Germania; Austria, Prussia e Russia unite nella
resistenza al liberalismo in Europa. Ma questa Santa Alleanza era
andata in frantumi. L'Austria e la Russia erano irrimediabilmente
ostili nel Vicino Oriente; e se l'Austria avesse persistito nella
politica di Schwarzenberg [Felix von Schwarzenberg, capo del
governo austriaco, che vagheggiava un grande stato mitteleuropeo
con al centro Vienna] di voler far retrocedere la Prussia al
livello degli Stati minori, ancor pi se l'Austria avesse
perseguito di tutto cuore l'obiettivo di Schmerling [Anton von
Schmerling, uomo politico austriaco, pi volte ministro] di
assicurarsi la direzione della Germania liberale, allora il
conflitto sarebbe stato inevitabile. Bismarck non segu un unico
obiettivo, ma piuttosto due obiettivi contraddittori: la politica
che egli prediligeva, ma del cui successo disperava, di guadagnare
nuovamente l'Austria all'alleanza conservatrice - naturalmente con
il suo centro non pi a Vienna ma a Berlino - e simultaneamente la
politica che gli ripugnava, ma che egli si sforzava di rendere la
pi innocua possibile, di afferrare la direzione della Germania e
ridurre l'Austria alla ragione mediante la disfatta.
Un obiettivo Bismarck non persegu mai: quello di unire tutti i
Tedeschi in un unico Stato nazionale. La Grande Germania avrebbe
significato la fine della Prussia degli Junker. Gli Junker non
avevano n la forza numerica n la capacit necessaria a governare
tutta l'Europa centrale; sarebbe stato invece il radicalismo
tedesco a governare la Prussia. Un diplomatico prussiano disse una
volta a Bismarck: Il nostro potere deve porsi dei limiti allorch
il rifornimento di ufficiali Junker declina. Bismarck replic:
.Non posso dirlo in pubblico, ma questa  la base dei miei piani.
La Grande Germania, inoltre, sarebbe stata prevalentemente
cattolica: nel 1855 il 52 per cento della popolazione della
Confederazione germanica era cattolica, contro il 35 per cento se
si escludevano i domini austriaci. Soprattutto, la Grande Germania
avrebbe significato una politica estera da Grande Germania, vale a
dire la tutela delle comunit tedesche nell'Europa orientale e sud-
orientale, e quindi conflitto con la Russia con conseguente rovina
degli Junker. In quanto la collaborazione tra Russia e Prussia era
essenziale per mantenere in soggezione la Polonia e salvaguardare
cos le terre degli Junker. Infine, la Grande Germania, con il suo
programma dell'Europa centrale unita sotto il dominio tedesco,
implicava un conflitto non solo con 1a Russia, ma con il mondo
intero; un conflitto che, come Bismarck sapeva bene, gli Junker
non erano in grado di sostenere. Bismarck era incessantemente in
azione e la sua mente era senza tregua fertile di espedienti, ma
in ultima analisi la sua politica fu, come quella di Metternich,
negativa: sbarrare il passo alla Grande Germania. Sia Metternich
che Bismarck disperavano del vecchio ordine, che solo stava loro a
cuore. Metternich difese il vecchio ordine senza sperare nel
successo. Bismarck si affianc alle forze nuove allo scopo di
renderle inoffensive. Egli evoc il fantasma dell'unificazione al
fine di evitarne la realt.
